Cordoglio per la scomparsa di Sandro Baldo
Cordoglio per la scomparsa di Sandro Baldo
Cordoglio per la scomparsa di Sandro Baldo
mercoledì 20 maggio 2026

Per lungo tempo funzionario e poi direttore di Ersa, per 26 anni è stato il presidente del Centro di Educazione e Formazione Agricola Permanente

Il perito agrario Sandro Baldo, mancato nei giorni scorsi, presidente onorario del CeFAP dal 2023, era un uomo appassionato dell’apicoltura e del mondo agricolo, convinto assertore di un suo sviluppo sostenuto mediante politiche anticipatrici e di supporto tecnico. Tra le diverse positive visioni attuate ancora come giovane funzionario dell’Ersa c’è stata l’ideazione e l’accompagnamento alla nascita di una struttura formativa in grado di qualificare il lavoro agricolo. Nata, di fatto, alla fine degli anni ‘60 in Ersa e costituitasi nel 1976 come Associazione delle Famiglie rurali, oggi questa realtà si chiama CeFAP e, per 26 anni consecutivi è stata presieduta da Baldo, che ne ha accompagnato lo sviluppo e il cambiamento nel corso del tempo. Cambiamento, era un termine a lui caro, perchè ha sempre creduto fortemente nei processi di crescita e adattamento.
«Circa 40 anni fa ho conosciuto Sandro Baldo come funzionario dell’Ersa – ricorda l’attuale presidente di CeFAP, Sergio Vello – e si è sempre presentato come una persona disponibile, aperta e proattiva. In qualità di presidente del Centro, con determinazione ha saputo coinvolgere nel settore formativo agricolo le principali associazioni di categoria. In queste settimane eravamo impegnati insieme nell’organizzazione delle celebrazioni per i 50 anni del Centro: mancherà a tutto il mondo agricolo».
«Nei nostri oltre 15 anni vissuti assieme alla guida dell’Ente – aggiunge il direttore Massimo Marino -, ha sempre incoraggiato le azioni di innovazione, supportato le intuizioni su nuove attività, consigliando e suggerendo e rendendosi sempre disponibile per preziose indicazioni, dando totale fiducia tanto da stringere un “patto non scritto”: operare assieme, come presidente e direttore per il CeFAP, accettando la carica di Onorario e continuare, sempre delicatamente, a dispensare preziosi consigli per il bene del comparto agricolo».
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